• Gruppo Archeologico L. Villari - Piazza Armerina
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Dèmetra o Demètra?

IL PROBLEMA ORTOFONICO DEL NOME "DEMETRA"

Il problema ortofonico della parola Demetra (Demèter) non è stato semplice poiché da anni ci siamo dibattuti tra la forma piana e quella sdrucciola (o, per meglio dire, tra la forma parossìtona e quella proparossìtona) che sono state variamente utilizzate da diverse persone. Se dovessimo usare la maniera greca di pronunziarla semplicemente al nominativo, dovremmo pronunziarla piana (parossìtona),  cioè Demèter (non Demètra), tuttavia quando citiamo il suo nome spesso lo facciamo come genitivo o come accusativo o come altri casi dove si ha la sincope dell’epsilon [Demet(e)r] il cui effetto è il ritiro dell’accento verso l’inizio della parola che dunque diventa sdrucciola (proparissìtona): Dèmetros, Dèmetri, Dèmetra, Dèmeter. In definitiva, secondo questi ragionamenti, per spostare l’accento verso la fine della parola, al nominativo dovremmo adottare il termine greco Demèter, ma poiché perde la epsilon contraendosi, va spostato l’accento indietro e cioè Dèmetr(a). In pratica, tutte le volte che pronunziamo Demetra ci troviamo con una parola che ha subito la sincope dell’epsilon e dunque va pronunciata Dèmetra.

 
Vita e sistemi sociali nella preistoria nel territorio di Piazza Armerina

Fino a pochi anni addietro, nell’immaginario collettivo degli abitanti del territorio di Piazza Armerina, non c’era posto per la preistoria dato che l’archeologia dei luoghi era intrisa di grecità e di romanità a causa dei ritrovamenti della Villa romana del Casale e dell’anonima città sepolta di Montagna di Marzo. Vi era stato qualche timido cenno, negli anni ‘60 e ’80, ad opera di qualche studioso, ma in quel tempo si era pervasi solo dalla febbre dell’archeologia classica. Si doveva attendere la fine del millennio perché si risvegliasse la curiosità e l’interesse per le remote e ancora misteriose ere preistoriche.

 
Straordinaria scoperta a Efeso.

Ritrovato lo scheletro di Arsinöe, la sorella di Cleopatra.

Archeologi ed esperti hanno rinvenuto e identificato lo scheletro della sorella di Cleopatra, fatta assassinare proprio per ordine della regina d’Egitto, oltre 2000 anni fa. Il ritrovamento dei resti della principessa Arsinöe, sorella minore di Cleopatra, è opera di un team austriaco: l’analisi dei reperti, suggerisce l’ipotesi che la regina fosse in parte africana, contro la convinzione corrente che appartenesse ad una stirpe greco-caucasica. Il sensazionale ritrovamento è stato fatto in una tomba ad Efeso, in Turchia. Si ritiene che Cleopatra abbia fatto uccidere sua sorella da Marcantonio.
Il Dott. Hilke Thuer, dall’Accademia Austriaca delle Scienze, che ha effettuato la scoperta, ha dichiatato al Sunday Times: “É un evento unico nella vita di un archeologo trovare la tomba e lo scheletro di un membro della dinastia tolemaica”.

 
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