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Cartograficamente, si estende in una zona compresa nella Tavoletta “FRIDDANI” del Foglio IGM 268 II NO della Carta d'Italia, cioè tra 37 gradi 24’48" e 37 gradi 26'19" latitudine Nord e tra 1 grado 49'30" e 1 grado 51'30" longitudine Est rispetto al meridiano di Roma-M.Mario. Altitudine: 700 m s.l.

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Della palestra degli atleti resta un cumulo di macerie. Il cedimento alle 6 del mattino, poco prima dell'apertura del sito. Il capo dello Stato: "Spiegazioni immediate, senza ipocrisie". Opposizione all'attacco: "Cattiva gestione da parte del governo". Bondi: "Patrimonio immenso, mancano le risorse". Prime ipotesi sulle cause: infiltrazioni d'acqua e un cattivo precedente restauro.
 ROMA - Un cumulo di macerie. E' quel che resta della Schola armaturarum juventis pompeiani, la palestra degli atleti di Pompei. Andata completamente distrutta alle 6 del mattino, poco prima dell'apertura del sito archeologico, poco prima che i turisti, in un sabato mattina di ottobre, si recassero a visitare gli scavi. Un disastro che ha suscitato indignazione e sconcerto. E lo sdegno del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che l'ha definito "una vergogna per l'Italia" dicendo di esigere "spiegazioni immediate e senza ipocrisie".
La struttura. Quella che familiarmente viene chiamata "la casa dei gladiatori" - un tempo edificio destinato a custodire armature e trofei militari - era stata costruita lungo la via dell'abbondanza, la strada principale della città sepolta percorsa ogni giorno da centinaia di visitatori. All'interno, nella grande sala, furono rinvenute durante gli scavi molte armature adagiate su scaffali di legno. Sulle porte d'ingresso vi erano dipinti di trofei ed effigi di successi bellici. Nonostante la visita turistica fosse interdetta e la Schola accessibile soltanto dall'esterno, adesso il tratto è stato transennato e chiuso al pubblico.
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VILLA ROMANA DEL CASALE: CAMPAGNA DI SCAVI 2010
 Per il settimo anno consecutivo si sono svolte le indagini archeologiche presso la Villa romana del Casale di Piazza Armerina. Le ricerche avvengono sotto la direzione del professor Patrizio Pensabene de “La Sapienza – Università di Roma”, in collaborazione con la Soprintendenza di Enna e il Museo Regionale della Villa del Casale (oggi “Parco Archeologico della Villa Romana del Casale e delle aree archeologiche di Piazza Armerina e dei comuni limitrofi”) e con la partecipazione dei docenti della Kore di Enna, Paolo Barresi e Daniela Patti: esse sono iniziate nel 2004 con la scoperta di un insediamento medievale fondato in età islamica alla fine del X secolo e sono proseguite da allora ogni anno, con la partecipazione di numerosi studenti di Archeologia sia della Sapienza che del Corso di Laurea in Archeologia del Mediterraneo (Facoltà di Arti e Comunicazione) dell’Università Kore di Enna, e di altre Università italiane e straniere (Siviglia, Tarragona, Cadice) .
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