• Gruppo Archeologico L. Villari - Piazza Armerina
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Blitz a casa di un medico agrigentino

Sequestrati 930 reperti archeologici.
Il loro valore si aggira intorno al milione di euro. Portati via vasi greci e reperti di età bizantina. Secondo i carabinieri è il più grosso sequestro di materiale archeologico effettuato in Sicilia negli ultimi dieci anni.

AGRIGENTO - Aveva allestito nella sua abitazione un vero e proprio museo archeologico con reperti di vario tipo ed epoca, dalla statuina protostorica al vaso greco, fino alle figure di animali di età bizantina e del basso medio evo. A scoprirlo sono stati i carabinieri del Nucleo tutela del patrimonio culturale di Agrigento. Così, un medico agrigentino è stato denunciato per ricettazione ma la sua posizione è al vaglio della Procura che sta indagando con il sostituto Giacomo Forte e il procuratore aggiunto Ignazio Fonzo.

 
L'escursione a Milena

21 marzo 2010: una rondine non fa primavera - Relazione semiseria di un'escursione.
La conduzione dell’escursione a Milena è affidata ai Berti (Alberto e Roberto). Ugo è rimasto a casa perche è nipotina-dipendente. A me spetta la veste di alterUgo come ben dice Walter Longobardi, che mette a frutto la lezione sui giochi di parole.

 
I caduti della battaglia di Imera

I lavori per il raddoppio ferroviario Fiumetorto-Ogliastrillo hanno portato alla luce quella che è stata definita dagli esperti la più grande necropoli ellenica mai scoperta in Sicilia. È quello che è accaduto nella piana di Buonfornello, in un’area situata a pochi chilometri da Termini Imerese, a seguito dei sondaggi prima e dei lavori poi, avviati per la realizzazione del doppio binario Buonfornello-Cefalù Ogliastrillo. Si tratta del primo lotto di venti chilometri di un tracciato che arriverà a Castelbuono. Ambienti della soprintendenza precisano che l’esistenza della grande necropoli era in parte conosciuta, se non del tutto preventivata. Le numerosissime tombe finora scavate mettono in evidenza i resti di centinaia di imeresi le cui tombe erano state violate. In particolare, i saggi preventivi hanno permesso di accertare che, per un tratto lungo circa 650 metri e largo circa 30 m, l’area di posizionamento del doppio binario coincide con una porzione della necropoli occidentale, di cui si è avviata l’esplorazione integrale grazie al progetto curato da rete ferroviaria italiana e diretto, sotto il profilo scientifico, dal servizio Beni archeologici della Soprintendenza di Palermo. A seguito dello scavo sono state già individuate oltre cinquecento sepolture ma, alla fine dell’indagine, si ipotizza il rinvenimento di circa dodicimila tombe risalenti al V- VI secolo a.C.

 

 
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