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Paleopatologia
Nel corso degli anni si erano accavallate molte ipotesi, da quella che la attribuiva a malattie ereditarie, a una ferita, fino all'omicidio violento o per avvelenamento.
Fu l'effetto congiunto della malaria e di diverse anormalità nella struttura ossea a provocare la morte precoce del faraone Tutankhamon: è questa la conclusione a cui è giunto l'ultimo studio sulle ragioni della scomparsa del grande faraone, condotto da Zahi Hawass, del Consiglio superiore per le Antichità del Cairo, e collaboratori, e pubblicato sulla rivista JAMA. 
Numerose sono le ipotesi che sono state avanzate nel corso degli anni circa le possibili cause della morte di Tutankhamon a cominciare da diverse malattie - da quelle legate a uno scompenso ormonale con ginecomastia, alla sindrome di Marfan - per finire con quelle che la imputavano a una ferita, a una setticemia o a un'embolia secondaria a una frattura al femore e perfino a un omicidio perpetrato con un colpo alla nuca o con un veleno.
"Tuttavia la maggior parte delle diagnosi sono ipotesi formulate sulla base dell'osservazione e dell'interpretazione di reperti artistici e non sulla base della valutazione dei resti mummificati del re", osserva Hawass.
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Il direttore Ugo Adamo comunica il programma delle escursioni per il 2010:
Milena 21 marzo (splendida giornata :-)
Bubbonia 11 aprile
Mozia-Marsala 30 aprile - 2 maggio
Palikè - Occhiolà 23 maggio
Sabucina 13 giugno
Adrano e Museo 12 settembre
Solunto 10 ottobre
Palermo barocca e liberty 31 ott. - 1 nov.
Agrigento 8 dicembre
C'è un'ipotesi per una visita a Polizzello e alle Grotte della Gulfa.
Inoltre il 12 marzo e il 23 aprile ci saranno due conferenze del prof. Dario Palermo sulla religiosità antica: i siti archeologici di Polizzello e Palikè.
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Costerà diverse centinaia di migliaia di euro, forse più di un milione, il crollo negli scavi di Pompei avvenuto durante i lavori ordinati da Marcello Fiore, commissario straordinario di quell'area archeologica: cinque giorni fa, il 18 gennaio 2010, il peso di una gru avrebbe causato un crollo a catena di 30 metri di muro e di altri 20 metri sottostanti, comprese pareti con affreschi, non sono da escludersi danni anche alla Casa dei casti amanti. Tuttavia l'incidente è circondato da un fitto alone di mistero e di segreto che sta facendo sorgere seri dubbi sulle responsabilità dell'accaduto. La denuncia non a caso parte da Italia Nostra, ma trova riscontri tra i lavoratori del sito pompeiano che confermano l'accaduto ma chiedono di mantenere l'anonimato poich‚ gli è stato intimato di tacere sui fatti.
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