|
Un’importante scoperta archeologica è stata portata a termine dagli archeologi della Soprintendenza del Mare della Sicilia, supportati dai Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale, durante una delle numerose attività congiunte di monitoraggio e tutela del patrimonio sommerso.
Sulla base dei dati raccolti nel corso delle indagini preliminari condotte dai tecnici della Soprintendenza del Mare è ipotizzabile la presenza di una struttura dotata di grande portico costituito da colonne del diametro di ca. m 1,20 di cui sono stati trovati tre plinti di base in situ su altezze diverse, ed altri tre sono stati strappati dalla benna prima della sospensione dei lavori di dragaggio. Tali colonne, in basalto locale, poggiano su un basamento che appare essere di marmo bianco. Forse questo edificio corrisponde con una fase di ricostruzione intensa della città nel corso del II sec a.C, attestato da 7 strade ritrovate a terra nella città bassa, con uno o due strade principali.
La natura dell’edificio è ancora difficile da definire. Potrebbe trattarsi di un portico posizionato su un molo portuale o di un edificio pubblico o sacro in zona portuale.
Mercoledì 11 giugno, alle ore 11,30 conferenza stampa di presentazione presso la sede dell'Assessorato Regionale Beni Culturali e Ambientali in via delle Croci n.8 a Palermo.
Interverranno l'Assessore ai Beni Culturali Antonello Antinoro, il Dirigente Generale Romeo Palma, il Soprintendente del Mare Sebastiano Tusa e il Comandante del Nucleo Tutela Patrimonio Artistico dei Carabinieri Giuseppe Marseglia.
FONTE:
Regione Siciliana
Assessorato Regionale Beni Culturali e Ambientali e P.I.
Dipartimento Regionale Beni Culturali ed E.P.
Soprintendenza del Mare
Ufficio Relazioni con il Pubblico
Via Lungarini, 9 - 90133 Palermo
Tel.+39 091 6230638 - Fax +39 091 6230821 Cell. 3346476282
>> www.regione.sicilia.it/beniculturali/sopmare
>>
Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
|
|
|
Grande interesse hanno sempre suscitato le iscrizioni graffite vascolari ritrovate in diversi siti archeologici dell'Isola specialmente per la loro caratteristica di essere formulate in alfabeto greco, ma in lingua sconosciuta. Alcune lettere, come ad esempio il digamma (che nella sua forma si ritrova in altre iscrizioni sicule), la variante lambda, il tratto del taglio dell'alfa e la particolare forma della tau, porterebbero alla conferma della persistenza dell'elemento indigeno in questa zona del centro Sicilia mescolato a quello greco.
|
|
|
<< Inizio < Prec. 21 Pross. > Fine >>
|
| Risultati 81 - 82 di 82 |