Dèmetra o Demètra? PDF Stampa E-mail

IL PROBLEMA ORTOFONICO DEL NOME "DEMETRA"

Il problema ortofonico della parola Demetra (Demèter) non è stato semplice poiché da anni ci siamo dibattuti tra la forma piana e quella sdrucciola (o, per meglio dire, tra la forma parossìtona e quella proparossìtona) che sono state variamente utilizzate da diverse persone. Se dovessimo usare la maniera greca di pronunziarla semplicemente al nominativo, dovremmo pronunziarla piana (parossìtona),  cioè Demèter (non Demètra), tuttavia quando citiamo il suo nome spesso lo facciamo come genitivo o come accusativo o come altri casi dove si ha la sincope dell’epsilon [Demet(e)r] il cui effetto è il ritiro dell’accento verso l’inizio della parola che dunque diventa sdrucciola (proparissìtona): Dèmetros, Dèmetri, Dèmetra, Dèmeter. In definitiva, secondo questi ragionamenti, per spostare l’accento verso la fine della parola, al nominativo dovremmo adottare il termine greco Demèter, ma poiché perde la epsilon contraendosi, va spostato l’accento indietro e cioè Dèmetr(a). In pratica, tutte le volte che pronunziamo Demetra ci troviamo con una parola che ha subito la sincope dell’epsilon e dunque va pronunciata Dèmetra.

 

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