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Le tombe fenicie di Villa Certosa PDF Stampa E-mail

Fanno ancora scalpore, le registrazioni in cui Silvio Berlusconi rivela a Patrizia D'Addario di aver scoperto di tombe fenicie nell'area di Villa Certosa. Oggi, arriva un esposto denuncia alla procura della Repubblica di Roma, al comando generale dei carabinieri dei beni culturali e, per conoscenza, al ministro dei beni Culturali: a presentarlo è l'Osservatorio Internazionale Archeomafie. Lo rende noto il presidente, Murizio Montalto.
Nella denuncia si chiede alle autorità, una volta verificata la fondatezza delle circostanze segnalate, di "valutare se ricorrano ipotesi di reato", di individuare "i responsabili dello stesso e adottare tutti gli atti persecutori sanzionatori del caso nei confronti degli stessi. Valuti altresì se ricorrono i presupposti per disporre il sequestro dei beni e ne compia gli atti consequenziali".

 

E continua anche la polemica politica. Pino Sgobio, dell'ufficio politico del Pdci, si chiede se il premier abbia rispettato la legge, visto che "l'articolo 90 del 'Codice dei beni culturali e del paesaggio' prevede che 'chi scopre fortuitamente cose immobili o mobili (...) ne fa denuncia entro 24 ore al soprintendente o al sindaco ovvero all'autorità di pubblica sicurezza (...)'". "Non vorremmo che dopo la giustizia ad personam si arrivasse a concepire anche l'arte e la cultura ad uso e consumo di Berlusconi e di chi ne era a conoscenza", conclude Sgobio. E sul caso torna a parlare anche Giovanna Melandri, Pd, ex ministro dei Beni culturali: "Sulla vicenda il governo deve fare piena chiarezza. Ci sorprenderebbe scoprire che proprio nel giorno in cui il governo nega in via definitiva ogni forma di sostegno al mondo della cultura, il premier si sia fatto anche beffa delle regole che tutelano il patrimonio artistico e archeologico".

 

 

(24 luglio 2009)

Fonte: Repubblica

 

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