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E' morto Gianfilippo Villari PDF Stampa E-mail

Domenica 12 settembre 2009 all’alba è morto Gianfilippo Villari Soprintendente ai beni Culturali ed Ambientali di Messina.

Nato a Piazza Armerina il 25 ottobre 1946 ha frequentato il Liceo classico “A. Cascino”, poi si è laureato in Scienze Politiche all’Università di Catania, ha seguito negli anni ’70 la Scuola toscana di Archeologia del libro di Alberto Tinto. Tornato in Sicilia è stato Conservatore bibliografico per la Sicilia orientale. Nel 1993 è stato nominato Soprintendente ai Beni culturali ed ambientali della provincia di Enna e successivamente ha diretto il Centro Regionale di Progettazione e di Restauro di Palermo. Fino a un mese addietro è stato Soprintendente ai BCA di Messina. Ha insegnato in Istituti Superiori e all’Università. Si è perfezionato a Roma presso il laboratorio di Ingegneria ambientale ed ha introdotto in Sicilia le teorie ottico-fisiche e termo-igrometriche degli interni espositivi, sperimentando progetti pilota a controllo microclimatico.
Giornalista e saggista, iniziò giovanissimo a collaborare con quotidiani e periodici, antologie ed enciclopedie, pubblicando centinaia di articoli e note. Ha fondato e diretto per alcuni anni il mensile politico-culturale Pamphlet. Ha ricevuto il premio “Verga” per la narrativa ed ha diretto la rivista della Società di Storia Patria della sicilia Centro-meridionale con sede a Piazza. Ha pubblicato diversi volumi di storia, archeologia, narrativa e politica, prima che una inesorabile malattia lo stroncasse in poco tempo.
Figura esemplare di servitore dello stato di vecchio stampo, ha accumulato consensi e talvolta anche inimicizie e vendette mafiose come quando, da soprintendente a Enna, dovette gestire con fermezza e decisione, la vicenda dei danneggiamenti delinquenziali dei mosaici della Villa del Casale. In quell’occasione ebbe a subire minacce ed intimidazioni che gli costarono amarezza e sofferenza. La malattia non gli ha risparmiato ulteriori afflizioni. Tra le sue opere vanno menzionati i volumi: "Cronache d'Ottocento" (Premio Verga 1989), sulla saga di due famiglie siciliana, ovverossia il caso inusitato di Angelica Adernò, signora dell'Avana; "La Sicilia libertata"(2005), un libro che ricostruisce in maniera polemica la storia della Sicilia dal 1943 al 1950; "Il trilemma dell'interrotto piacere (2006): in cui Villari, con un'ironia senza pari, racconta di complotti mafiosi e mirabolanti avventure giudiziarie tra il tragico e il comico, per continuare sulla satira dei cosiddetti "traditori della zappa";"Pensieri, parole ed omissioni"(2004):dialogo dissociato tra un avatàr, un filosofo danese e un linguista toscano commentato da un libero pensatore siciliano.

 

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