Il sito castellucciano di Màrcato (Valguarnera) PDF Stampa E-mail

Il sito archeologico di contrada Màrcato è collocato geograficamente al centro della Sicilia nel territorio del comune di Valguarnera Caropepe e inquadrabile topograficamente nel foglio n.268 II NE nelle tavolette IGM. Orograficamente fa parte dei Monti Erei ed il pianoro in cui sorgeva il suddetto sito si trova a NE rispetto all’abitato moderno del comune. Nel sito è presente, oltre ai livelli abitativi riscontrati nelle attività di scavo archeologico, una necropoli composta da tombe a grotticella ricavate dal costone roccioso presente al limite nord-occidentale dell’area indagata.
L’area archeologica di contrada Màrcato è stata oggetto di due indagini archeologiche: la prima nel 1992 condotto dalla dott.ssa Cilia che ha portato alla luce diversi livelli che abbracciano un periodo compreso tra il Neolitico finale e l’età classica riscontrando diversi livelli con strutture (fornaci) di età medievale; la seconda campagna d’indagine archeologica è stata condotta dal dott. Lorenzo Guzzardi nel 1998 e, mediante lo scavo di tre saggi, sono stati riscontrate numerose unità stratigrafiche d’importante rilievo inquadrabili tra il Neolitico finale e l’età medievale. Sono state individuate diverse strutture preistoriche e protostoriche ed i reperti ceramici provenienti da questi livelli sono stati presi in esame nello studio crono-tipologico effettuato da Andrea Arena in occasione della compilazione della sua tesi di Laurea.

 

Lo studio è cominciato con una selezione di tutti i materiali ceramici, sono state visionate tutte le cassette dello scavo del 1998 contenenti circa cinquemila reperti e di quelli preistorici è stata fatta una selezione in tre scelte. La prima scelta, rappresentata dalla ceramica diagnostica, è stata studiata, interpretata e documentata mediante fotografie, disegni in scala 1:1 e schede R/A (Reperto Archeologico). La documentazione unita alle descrizioni scientifiche dei reperti ha poi consentito la stesura del catalogo contenente tutti i materiali ceramici di età preistorica e protostorica. Dopo la prima fase di documentazione, la ceramica è stata classificata in relazione alle facies culturali di riferimento per poi eseguire i confronti tipologici con i siti siciliani. Dallo studio crono-tipologico è emerso che il sito di Màrcato ha vissuto diverse fasi di vita, la prima è quella che ha inizio dal Neolitico finale e trova la sua fine nel Rame iniziale; la seconda è stata riscontrata grazie alla presenza di materiale ceramico dello stile di Malpasso e S. Ippolito; infine è presente una terza fase caratterizzata dalla presenza di ceramica appartenente alle facies di Castelluccio che, dopo lo studio tipologico e dei confronti con i siti dell’entroterra, è risultata appartenere alle prime fasi del castellucciano.
In attesa di dati maggiori provenienti da future indagini si può tranquillamente affermare che il sito di Marcato per la sua collocazione geografica è stato sicuramente un luogo ottimale di residenza, confermato dalla continuità di vita che l’insediamento ha avuto dalla fine del Neolitico fino al periodo medievale, anche con la presenza di chiare cesure cronologiche ben definite.
Il sito preistorico di c/da Màrcato fa parte di una rete abitativa che, durante la facies di Castelluccio, vive un periodo di rigoglioso sviluppo in tutto il territorio ennese. Infatti le testimonianze dei siti della Cittadella nei pressi di Morgantina (Aidone), del villaggio preistorico di Monte Manganello (Piazza Armerina), dell’insediamento di Tornambè (Pietraperzia), quello di Case Bastione (Villarosa) e di diversi altri siti noti, ma non indagati, concorrono a sostenere la visione di una dinamica presenza nel territorio di popolazioni evolute sotto il profilo culturale1. Questi e altri siti, con una maggiore attenzione da parte della comunità scientifica, potrebbero contribuire alla maggiore conoscenza e alla composizione dell’affascinante mosaico della cultura castellucciana in Sicilia.


1 Giannitrapani E., Aspetti culturali e dinamiche del popolamento di età preistorica della provincia di Enna, Quaderni della Soprintendenza BB.CC.AA. di Enna, vol. I . cds

 

 

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