| Scoperta la Coenatio Rotunda di Nerone |
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La "Coenatio Rotunda" con vista mozzafiato dal Palatino sulla valle del Colosseo. Il ritrovamento è avvenuto per caso durante gli scavi alla Vigna Barberini
Scoperta la sala da pranzo girevole dove Nerone godeva panorami a 360°.Un congegno formato da doppi archi a raggiera che sostenevano una piattaforma circolare di almeno sedici metri di diametro. La rotazione non è casuale: si lega alla simbologia del sole cui si assimilava l'imperatore romano. ROMA - Fino ad oggi era rimasta avvolta nel mito della figura di Nerone. Svetonio, nella biografia dell'imperatore romano, la definiva "coenatio rotunda", la sala da pranzo della Domus Aurea che girava di giorno e notte imitando il movimento della terra, per godere di un panorama mozzafiato dall'alto del Palatino, sulla valle del Colosseo, quando ancora era invasa dal grande lago. Le fonti antiche raccontano di un luogo privilegiato per banchettare e intrattenere illustri ospiti sotto una cascata continua di petali di fiori. Ebbene, gli archeologi l'hanno trovata, proprio sul Palatino, in modo del tutto casuale, durante uno scavo preliminare di consolidamento nell'area della cosiddetta Vigna Barberini, progettato e condotto dalla soprintendenza archeologica, in collaborazione con l'èquipe di Françoise Villedieu, iniziato a giugno, ma concentratosi negli ultimi quindici giorni, e che da oggi continuerà grazie ai fondi straordinari frutto della gestione commissariale dell'area archeologica centrale, pari a circa 200mila euro. L'importante scoperta è stata annunciata oggi dal sottosegretario ai beni culturali Francesco Giro, dal soprintendente archeologico di Roma Angelo Bottini, dalla direttrice del Palatino, Mariantonietta Tomei. Quello che emerge dallo scavo è un possente pilone circolare, una sorta di torre di quattro metri di diametro rivestita di mattoncini laterizi alta circa dieci metri, presumibilmente il perno della "coenatio rotunda" il padiglione per banchetti voluto da Nerone e realizzato tra il 64 e il 68 d. C., dopo l'incendio di Roma, per impreziosire la parte della sua Domus Aurea che sorgeva sul Palatino. Alla torre è collegato un sistema di doppi archi a raggiera (di cui ne sono visibili sette, quattro al livello superiore e tre all'inferiore) che presumibilmente sostenevano una piattaforma circolare di almeno sedici metri di diametro. Il cosiddetto piano mobile di appoggio ha rivelato la presenza singolare di tre cavità semicircolari di 23 centimetri di diametro, che hanno fatto ipotizzare meccanismo sferici su cui poggiava il pavimento di legno e in grado di farlo muovere spinto da un sistema idraulico. Laura Larcan |

















ROMA - Fino ad oggi era rimasta avvolta nel mito della figura di Nerone. Svetonio, nella biografia dell'imperatore romano, la definiva "coenatio rotunda", la sala da pranzo della
Campidoglio all'Aventino. "La Coenatio Rotunda - dice Bottini - doveva essere un padiglione leggero che ruotava lentamente con un sistema forse di mulino ad acqua.