| I caduti della battaglia di Imera |
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I lavori per il raddoppio ferroviario Fiumetorto-Ogliastrillo hanno portato alla luce quella che è stata definita dagli esperti la più grande necropoli ellenica mai scoperta in Sicilia. È quello che è accaduto nella piana di Buonfornello, in un’area situata a pochi chilometri da Termini Imerese, a seguito dei sondaggi prima e dei lavori poi, avviati per la realizzazione del doppio binario Buonfornello-Cefalù Ogliastrillo. Si tratta del primo lotto di venti chilometri di un tracciato che arriverà a Castelbuono. Ambienti della soprintendenza precisano che l’esistenza della grande necropoli era in parte conosciuta, se non del tutto preventivata. Le numerosissime tombe finora scavate mettono in evidenza i resti di centinaia di imeresi le cui tombe erano state violate. In particolare, i saggi preventivi hanno permesso di accertare che, per un tratto lungo circa 650 metri e largo circa 30 m, l’area di posizionamento del doppio binario coincide con una porzione della necropoli occidentale, di cui si è avviata l’esplorazione integrale grazie al progetto curato da rete ferroviaria italiana e diretto, sotto il profilo scientifico, dal servizio Beni archeologici della Soprintendenza di Palermo. A seguito dello scavo sono state già individuate oltre cinquecento sepolture ma, alla fine dell’indagine, si ipotizza il rinvenimento di circa dodicimila tombe risalenti al V- VI secolo a.C.
L’indagine archeologica, condotta sul campo con la collaborazione di un nutrito gruppo di archeologi, antropologi, disegnatori, restauratori, ha già evidenziato, inoltre, una grande varietà di tipologie e di riti funerari: elevatissima la percentuale di sepolture di neonati, i cui resti venivano Fonte: www.francescogiunta2009.it/blog/ |
















