Philosophiana PDF Stampa E-mail
Nel 365 un terremoto, archeologicamente documentato, provocò grande distruzione nella Sicilia e causò gravi danni anche al piccolo borgo ed alla stessa villa romana. Con la fine del IV e inizi del V secolo l’impianto termale di Sofiana subì una profonda trasformazione, legata ad una ripresa dell’attività produttiva. Si realizzarono delle fornaci ed una chiesa con due absidi dove vi erano prima ambienti delle terme. Una grande quantità di ambienti venne costruita accanto o sopra della zona termale tanto da modificarla in maniera molto profonda. Tale ripresa insediativa del centro si protrasse fino alla metà del VIII secolo. La conquista araba ne segnò definitivamente il declino, anche se alcune strutture murarie ed alcuni reperti fanno risalire la frequentazione fino all’epoca federiciana ed oltre (documentata tra l’altro da monete di Guglielmo II e Federico II ).

Fonti:
- Dinu Adamesteanu: Sofiana in La villa romana del Casale di Piazza Armerina, Scavi 1954 -1961,Cronache di Archeologia 23, 1984.
- Giovanni Francesco La Torre: Gela sive Philosophianis (It. Antonini 88,2): contributo per la storia di un centro interno della Sicilia romana, Quaderni dell’Istituto di Archeologia della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Messina 9,1994
- Rosa Maria Bonacasa Carra: Sofiana in La Sicilia centro-meridionale tra il II ed il VI secolo d. C. – Catalogo della Mostra, Caltanissetta – Gela, aprile – dicembre 1997 a cura di Rosa Maria Bonacasa Carra e Rosalba Panini, Salvatore Sciascia Editore, 2002


© Ugo Adamo

 

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