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I Gruppi Archeologici d'Italia hanno istituito il progetto ARCHEOLOGIA RITROVATA, che si propone di promuovere ed organizzare, in collaborazione con Istituzioni e Enti pubblici e privati, le giornate nazionali volte a far conoscere il lavoro e gli interventi sul territorio nazionale dei volontari appartenenti a questa Associazione.
Le manifestazioni presentano quegli interventi di salvaguardia e valorizzazione che molti gruppi compiono su edifici storico-artistici ed aree archeologiche sepolti dalla vegetazione, trascurati o abbandonati all'incuria del tempo e degli uomini.
I Gruppi Archeologici d'Italia, associazione nazionale di promozione sociale per la valorizzazione e la tutela dei beni culturali, nelle giornate di sabato 13 e domenica 14 ottobre 2007, hanno organizzano la 4a edizione delle Giornate Nazionali di Archeologia Ritrovata, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali - Direzione Generale per i Beni Archeologici.
La manifestazione promuove la valorizzazione e la tutela dei beni cosiddetti “minori” che rischiano di essere cancellati dalla memoria storica degli uomini. La presenza dei volontari dei G.A. d'Italia su tutto il territorio nazionale contribuisce, attraverso il volontariato culturale, a far ritrovare, preservare e valorizzare le testimonianze storiche di civiltà passate.
Diverse le attività organizzate dai Gruppi locali: interventi sul territorio in collaborazione con Enti e istituzioni, mostre fotografiche, pannelli illustrativi, video, CD-Rom.
L’allestimento di stand e banchetti, con distribuzione di materiali informativi, collocati in luoghi particolarmente frequentati come Musei, Archivi, Biblioteche, strade e piazze dei centri storici delle città, darà l’occasione ai volontari di informare i visitatori sui beni culturali presenti sul loro territorio, di illustrare il significato della manifestazione e di presentare le attività dei Gruppi Archeologici d’Italia nelle varie Regioni italiane.
In fondo le giornate di Archeologia Ritrovata fanno solo il punto o inducono a focalizzare l’opinione pubblica sul fatto che esistono associazioni che, senza nulla chiedere, mettono la loro passione al servizio della comunità al fine di stimolare gli animi verso la cultura e verso la gelosa conservazione della propria storia.
Per certi versi possiamo affermare che noi siamo “i discendenti”. Come tali, la nostra coscienza e la nostra sensibilità, al di là di ogni possibile retorica, ci deve spingere sempre più a riparare per quanto possibile il disfacimento della storia. Perché in realtà la storia dell’uomo si basa più sulla distruzione e sull’annichilimento che sulla costruzione. Se ci pensate un momento la storia umana è fatta di continue macerie. L’uomo non ha fatto altro che adattare il suo ambiente ai suoi bisogni e spesso ai suoi capricci; così, egli distrugge un edificio per costruirne uno più grande o più bello o più resistente, o, semplicemente perché è fuori moda; distrugge gli edifici e le opere degli altri uomini per conquista territoriale; talvolta è la natura che crea macerie e distruzione; e i secoli e i millenni si susseguono metabolizzando macerie anch’essi.
Fortunatamente sia la natura che gli uomini in questo ineluttabile cammino lasciano tracce, talvolta ben visibili, talaltra misteriose ed arcane. Il lavoro certosino degli archeologi è tutto nel cercare di comporre il puzzle della storia umana in quante più sfaccettature e correlazioni possibili. Si tratta di un lavoro immane e i cui risultati sono spesso minimi rispetto ai tesori irrimediabilmente perduti.
Il Gruppo Archeologico "Litterio Villari", nell'ambito di Archeologia Ritrovata, ha adottato il sito archeologico della Statio Philosophiana affidatogli dalla Soprintendenza di Caltanissetta e, in maniera pressoché periodica si adopera affinché il sito si presenti, ai visitatori e agli studiosi, nella maniera più decorosa possibile. Esemplare è stata la pulitura dalle erbacce in cui versava il sito e che praticamente lo ricopriva completamente tanto da impedirne la visione dall'esterno. Il sito attualmente è visitabile da scuole o gruppi di appassionati e studiosi semplicemente contattando il Direttore del Gruppo (vedi la sezione "Contattaci").
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